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Ciliegie, in Veneto varietà precoci rovinate da piogge e freddo

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Raccolta partirà il 20 maggio, previste perdite consistenti
Roma, 13 mag. (askanews) – Inizia male la stagione delle ciliegie in Veneto. Le piogge continue tra aprile e maggio hanno infatti causato un danno elevato alle varietà precoci, con la spaccatura di gran parte dei frutti. La raccolta, prevista dal 20 maggio, partirà dunque con un segno negativo, dato che le perdite si prefigurano consistenti.
Francesca Aldegheri, presidente dei frutticoltori di Confagricoltura Veneto, spiega in una nota che le piogge e le bagnature prolungate, aggravate dal freddo anomalo per la stagione, hanno “causato il fenomeno del cracking in moltissimi frutti. Per ora le varietà tardive si salvano, essendo arretrata la fase di maturazione, ma bisogna sperare che il tempo di sistemi e si comincino a vedere giornate calde e soleggiate. Se, invece, dovesse continuare a piovere, andremmo incontro allo stesso problema anche per queste varietà”.
Il timore, in caso di arrivo di nuove perturbazioni, è anche per il possibile proliferare della Drosophila Suzuki, insetto originario del Sud-Est asiatico che da alcuni anni causa vere e proprie stragi nei frutteti. “Il moscerino ama l’umidità e proprio per questo si è diffuso rapidamente nella pianura padana – dice Aldegheri – Attualmente danni da Drosophila non se ne vedono, ma occorre prestare molta attenzione, perché l’insetto depone le uova proprio dentro ai frutti crepati”.
Anche la scorsa annata non fu fortunata, contrariamente al 2022, quando il maggio fu caldo e secco, tanto che gli agricoltori dovettero irrigare in anticipo sui tempi.
Alla luce delle problematiche riscontrate negli ultimi anni, tra meteo avverso e attacco degli insetti, anche nel 2023 le coltivazioni a ciliegio in Veneto hanno perso terreno, scendendo a 1.747 ettari (-8,1% rispetto al 2022). La maggior parte degli impianti si concentra nel Veronese (1.328 ettari, -9,5%), davanti a Vicenza (241 ettari, -5,1%) e Treviso (117 ettari, .6,4%). L’anno scorso la produzione di ciliegie è stata stimata in 10.747 tonnellate, con una diminuzione del 13% rispetto al 2022.

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