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Lo sfogo dello chef Giorgione: “Con il nuovo Codice della Strada il clima è pesante. Il vino inizia a non vendersi più”

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ROMA – “Il problema vero è che il vino inizia a non vendersi più. In pochi giorni il consumo e quindi per noi la vendita di vino si è più che dimezzata: si è tri-mezzata. O non bevono o appunto prendono una sola bottiglia in 18”. A parlare è lo chef Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione che in un’intervista a Open commenta i risultati del nuovo Codice della Strada fortemente voluto dal ministro Matteo Salvini. Lo chef è un dei volti più noti del canale del Gambero Rosso, il suo nome su Instagram è ‘Giorgione Orto e Cucina’ e il suo ristorante più famoso è ‘Alla via di mezzo’ di Montefalco, in Umbria, terra del celeberrimo vino Sagrantino.

“I CLIENTI HANNO PAURA DI PRENDERSI QUALCHE LEGNATA”

“Si è creato certamente un clima pesantino, e mi spiace perché la mia vita è legata al cibo e al buon bere al di là delle prenotazioni al mio ristorante di cui non possono proprio lamentarmi- spiega lo chef- è tutto prenotato fino ad ottobre del prossimo anno”. I clienti, purtroppo, riferisce Giorgione, “hanno paura di prendersi qualche legnata e non posso proprio dare loro torto”. La paura del ritiro della patente ha colpito soprattutto “i vini buoni, e per noi proprio il Sagrantino che ha una gradazione alcolica più elevata”.

I CONSIGLI DI GIORGIONE PER GODERSI UN BUON VINO A TAVOLA

“Ricordo a tutti che se si beve poi non ci si può mettere alla guida. E magari suggerisco di bere quel bicchiere all’inizio del pasto, in modo che sia possibile smaltirlo prima di rimettersi in viaggio. Un goccetto per uno non fa male a nessuno. Un bicchiere per uno nemmeno, due probabilmente inizia a diventare un problema. Vedo che c’è grande paura, ma anche un po’ di esagerazione. Però attenzione perché al popolo italiano puoi fare passare provvedimenti restrittivi quando necessari. Ma se lo prendi sul cibo e sul vino…”, conclude lo chef.
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