domenica, 15 Marzo , 26
HomeSanitàEsplosione a Roma, la minaccia del Gpl: “Attenzione a polmoni, occhi e...

Esplosione a Roma, la minaccia del Gpl: “Attenzione a polmoni, occhi e pelle, usare FFP2”

-

ROMA – Roma Est si lecca le ferite dopo le potenti esplosioni che l’hanno svegliata questa mattina a causa della deflagrazione di un distributore di benzina e Gpl in via dei Gordiani. Poteva essere una strage, al momento il bilancio, ancora provvisorio, è di 45 feriti, due dei quali in pericolo di vita.È stato serio il rischio di effetti collaterali, in particolare a livello respiratorio proprio a seguito dell’esplosione di Gpl. “Il Gpl- spiega all’agenzia Dire il dottor David Selvaggio, responsabile dell’Unità Operativa di pneumologia all’ospedale generale Cristo Re di Roma- è una miscela di propellenti molto più pesante dell’aria. Questo significa che, invece di volatilizzarsi, tende a precipitare nelle zone respirabili. Una condizione che può provocare gravi irritazioni a tutti i tipi di mucosa: oculare, dermica e soprattutto respiratoria se viene inalata”.

“Differente- precisa lo pneumologo- è l’inalazione in luoghi chiusi, dove il Gpl sostituisce completamente la concentrazione di ossigeno e può generare insufficienza respiratoria acuta a prescindere dalle condizioni basali. Se, invece, l’esplosione, come in questo caso, avviene in ambienti aperti, il Gpl, precipitando in zona respirabile, può provocare gravi irritativi a livello della mucosa bronchiale, che si possono manifestare con episodi di nausea, vomito, perdita di coscienza e sintomi bronchiali acuti come tosse acuta, severa infiammazione bronchiale acuta o esacerbazione di patologie respiratorie croniche, quali bronchite cronica, enfisema polmonare e asma bronchiale”.

L’IDENTIKIT DELLE PERSONE PIÙ A RISCHIO

Il responsabile dell’Unità Operativa di pneumologia all’ospedale generale Cristo Re di Roma traccia poi l’identikit dei soggetti maggiormente a rischio. “Sono quelle persone che già soffrono di malattie respiratorie croniche infiammatorie, come ad esempio la bronchite, l’enfisema o l’asma bronchiale, patologie che possono gravemente ed acutamente peggiorare, nei soggetti affetti, in genere, di età superiore ai 70 anni. La popolazione più a rischio, dunque, è quella anziana, che deve subito essere allontanata dalla zona coinvolta dall’esplosione almeno per le due-tre ore successive alla deflgrazione. Meno a rischio, invece, sono i soggetti non affetti da patologie respiratorie che possono avvertire solo sintomi da infiammazione bronchiale e che sono transitori”.

CONSIGLIABILE L’USO DELLA MASCHERINA FFP2

Il tempo di esposizione al Gpl è, comunque, un elemento da tenere in considerazione. David Selvaggio sottolinea che “tutto dipende dalla concentrazione di Gpl liberato nell’area, dalla località più o meno ventilata dove questo accade. Il Gpl può rimanere nelle zone respirabili anche per diverse ore e per questo è consigliabile comunque l’uso della mascherina Ffp2 almeno per le due ore successive. È importante anche chiudere le finestre e i finestrini delle automobili nelle due ore successive a quando il gas viene liberato”.”Esistono comunque dei presidi di ventilazione in dotazione ai Vigili del Fuoco e alle Forze dell’Ordine- evidenzia- che possono accelerare queste fasi, ventilando la zona interessata e allontanando il gas dalle zone respirabili”.

PROTEGGERE POLMONI, PELLE E OCCHI

Il tempo di esposizione al Gpl è fondamentale anche per evitare che altri organi vengono compromessi. “Il polmone- conclude l’esperto- è l’organo maggiormente a rischio, ma i danni sono anche oculari e alla pelle. Se c’è un contatto diretto con il Gpl si verificano addirittura delle ustioni a freddo compromettenti derma e vasi sanguigni, mentre un contatto cronico con il Gpl libero nell’aria può provocare le normali ustioni da calore”.
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

ALTRI POST

Ofi Lazio: “Non si faccia confusione di norme e ruoli, a danno della salute pubblica”

ROMA - Gli Ordini professionali dei fisioterapisti del Lazio e dei Farmacisti di Roma, insieme a Federfarma Roma e Assofarm Roma, venerdì mattina hanno presentato...

Ofi Lazio lancia il progetto ‘Fisioterapista in farmacia’: online la manifestazione di interesse per i professionisti

ROMA - Un nuovo progetto sperimentale punta a rafforzare la rete territoriale della salute nel Lazio, mettendo in dialogo due professioni sanitarie fondamentali: farmacisti e...

Malasanità, l’indagine choc: “La Regione Campania ha speso quasi 300 milioni di euro di risarcimenti in quattro anni”

NAPOLI - Tra il 2019 e il 2023 la sanità campana ha speso 286,8 milioni di euro per il risarcimento di 1462 sinistri legati a casi...

Tumore alla prostata, Presicce (San Filippo Neri di Roma): “Controlli dai 50 anni e attenzione alla familiarità”

ROMA - 'Attualmente il tumore della prostata non è associato ai classici fattori di rischio tipici di altri tumori solidi, come ad esempio il fumo...
spot_img

POST POPOLARI