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La giustizia italiana oltre il Pnrr: quale futuro per l’ufficio per il processo?

NewsLa giustizia italiana oltre il Pnrr: quale futuro per l’ufficio per il processo?

ROMA – L’iniziativa, organizzata dal Comitato Nazionale Funzionari UPP, si terrà a Roma giovedì 11 dicembre, a partire dalle ore 14:30, presso la sala “Giallombardo” della Suprema Corte di Cassazione.

A poco più di sei mesi dalla deadline del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (P.N.R.R.), l’evento si propone di porre attenzione sul destino dell’Ufficio per il processo e dei circa 12.000 precari della giustizia (funzionari UPP, funzionari tecnici e data entry), i cui contratti scadranno il 30 giugno 2026 e oggi chiedono certezze sul loro futuro.

Il focus del dibattito riguarderà le prospettive di consolidamento ed implementazione del modello organizzativo dell’Ufficio per il processo quale risorsa irrinunciabile per realizzare l’ambizioso progetto di riforma strutturale dell’organizzazione giudiziaria italiana, rimasto inattuato dal lontano 2014 e reso possibile grazie al PNRR.

L’evento rappresenterà una rara occasione di approfondimento e confronto tra massimi esponenti del panorama della Giustizia italiana, chiamati ad illustrare i benefici apportati dai nuovi moduli operativi introdotti dall’Ufficio per il Processo sia in termini di performance, nell’abbattimento dell’arretrato, sia nel disposition time dei procedimenti di nuova iscrizione.

Risultati che, nel breve arco temporale che va dal 2022 ad oggi, hanno permesso all’Ufficio per il Processo di acquisire una solida credibilità e consenso pressocché trasversale nello scenario politico e giurisdizionale.

Gli obiettivi di efficientamento e celerità della risposta giudiziaria potranno essere perseguiti anche dopo il 30 giugno 2026 solo se saranno preservati gli ingenti investimenti in capitale umano, competenze e know-how, attuati con il PNRR, nel segno della continuità con le linee guida e con gli standard richiesti dall’Europa.

Ciò può diventare possibile solo assicurando la messa a regime dell’Ufficio per il Processo, mediante stabilizzazione del complessivo contingente dei precari che vi operano ed il suo riconoscimento quale nuovo paradigma normativo dell’organizzazione giudiziaria, tramite la puntuale declinazione nel nuovo ordinamento professionale dei profili delineati dal D.L. 80/21, con particolare riferimento all’auspicabile inquadramento contrattuale del funzionario UPP quale figura chiamata a fornire un supporto qualificato alla giurisdizione e una conseguenziale attività di raccordo con i servizi di cancelleria.

Dopo i saluti di benvenuto del Comitato organizzatore da parte di Antonella Guida, funzionaria UPP in servizio presso la Corte di Cassazione, ed il racconto delle esperienze professionali ed umane di alcuni Funzionari Addetti UPP, si aprirà la tavola rotonda, moderata da Giovanni Negri, firma de “Il Sole 24 Ore” e componente della redazione “Norme e Tributi” del quotidiano, per la quale si occupa frequentemente di problematiche inerenti alla giustizia.

Interverranno nel dibattito Stefano Mogini, Segretario Generale della Corte di Cassazione, Chiara Salvatori, componente della Giunta Esecutiva Centrale dell’ANM; Rosalba Natali, Presidente dell’Associazione Dirigenti Giustizia; Marco Bisogni, Coordinatore del Tavolo Paritetico CSM – Ministero della Giustizia, Roberto Fontana (Settima Commissione del CSM), il Viceministro della Giustizia, Sen. Francesco Paolo Sisto, dal quale sarà possibile apprendere lo stato dell’arte sull’impegno del Ministero e del Governo nell’ottica della stabilizzazione di tutto il personale PNRR e del consolidamento strutturale dell’Ufficio per il Processo quale nuovo modello per la Giustizia italiana.

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