Milano, 15 feb. (askanews) – “Non possiamo riscrivere la storia. I Giochi del 1936 si sono svolti e noi sosteniamo ciò che Jesse Owens e altri atleti hanno fatto nell’ambito dello spirito olimpico”. Lo ha detto, durante il punto stampa quotidiano sui Giochi di Milano Cortina, il portavoce del Cio Mark Adams, rispondendo alla bufera provocata dalla vendita sul negozio online ufficiale shop.olympics.com di una maglietta dedicata ai Giochi olimpici estivi di Berlino 1936.
“La risposta tecnica è che la validità di quei marchi registrati dipende dal nostro utilizzo. Se smettiamo di usarli, altri potrebbero potenzialmente abusarne, quindi ne produciamo un numero limitato” ha aggiunto Adams.
Si tratta dell’edizione dei Giochi nella quale Adolf Hitler intendeva far vedere al mondo una presunta superiorità degli ariani, mentre l’afroamericano Jesse Owens lo smentì sigillando il suo posto nella storia delle Olimpiadi e diventando l’atleta di maggior successo ai Giochi.

