sabato, 13 Giugno , 26

È morta Sultana Razon, la vedova di Umberto Veronesi aveva 94 anni

(Adnkronos) - Sultana (Susy) Razon Veronesi, pediatra e...

Rogliani (Sip): “Condizione respiratoria e ambiente vanno di pari passo”

(Adnkronos) - "Quando si parla di salute respiratoria...
HomeSanitàFrancia, sospetto focolaio di gastroenterite su una nave da crociera: 1700 persone...

Francia, sospetto focolaio di gastroenterite su una nave da crociera: 1700 persone in quarantena. Di cosa si tratta, sintomi e trasmissione

-

ROMA – Oltre 1700 persone sono in quarantena su una nave da crociera arrivata a Bordeaux da Brest per un sospetto focolaio di gastroenterite.

Un 92enne è morto, ma – spiega Bbc News – la causa del suo decesso deve ancora essere accertata dal medico legale. Almeno 50 dei 1.187 passeggeri presenterebbero sintomi. A bordo, in quarantena, anche 514 membri dell’equipaggio.

Al momento, sono in corso i test per verificare se si tratti di Norovirus. Le malattie gastrointestinali sono una condizione comune che causa diarrea e vomito e che è scatenata da un virus o da un’intossicazione alimentare. In questo caso, non è escluso che possa trattarsi della seconda opzione.

La nave è la Ambassador Cruise Lin ed è salpata da Belfast l’8 maggio, per poi dirigersi a Liverpool il giorno successivo. Qui sono cominciati a comparire i primi sintomi. L’epidemia non è collegata in alcun modo con la vicenda dell’Hantavirus che sta tenendo banco in questi giorni.

COSA SONO I NOROVIRUS E COSA PROVOCANO

Come spiega il sito dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), i Norovirus (al plurale) sono stati isolati e scoperti nel 1972 e rappresentano uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica. Sono anche comunemente noti come virus di Norwalk, dal nome della città dell’Ohio centro di un’epidemia di gastroenterite nel 1968.

Le infezioni causate da norovirus si manifestano soprattutto in contesti comunitari, negli ospedali, nelle case di riposo, nelle scuole o, tipicamente, in ambienti confinati, come per esempio le navi da commercio e da crociera.

Il periodo di incubazione del virus è di 12-48 ore, mentre l’infezione dura dalle 12 alle 60 ore. I sintomi sono quelli comuni alle gastroenteriti, e cioè nausea, vomito, soprattutto nei bambini, diarrea acquosa, crampi addominali. In qualche caso si manifesta anche una leggera febbre. La malattia non ha solitamente conseguenze serie e la maggior parte delle persone guarisce in 1-2 giorni senza complicazioni.

Non esiste un trattamento specifico contro il norovirus, né un vaccino preventivo. Continua l’Iss: “Normalmente, l’unica misura è quella di assumere molti liquidi per compensare la disidratazione conseguente a vomito e diarrea”.

COME AVVIENE LA TRASMISSIONE

“Il virus è altamente infettivo e bastano 10 particelle virali per dare vita a un’infezione”, scrive l’Iss. “La trasmissione avviene direttamente da persona a persona, per via orofecale o via aerosol, oppure tramite acqua o cibo infetti, ma anche per contatto con superfici contaminate. Nella maggior parte dei casi documentati la trasmissione è avvenuta mediante il consumo di acqua o alimenti contaminati”, si legge sempre sul sito dell’Iss.

Nello specifico: “L’alimento potrebbe essere contaminato alla fonte, da acque infette, sia nel caso di frutti di mare (in particolare ostriche) sia di verdure fresche o di frutti di bosco. In molti casi, la contaminazione è stata attribuita alle cisterne di raccolta dell’acqua o a piscine e fontane”.

COME PREVENIRE L’INFEZIONE

L’unica forma di controllo efficace del norovirus è l’attuazione di rigorose misure igieniche nella manipolazione e distribuzione di cibi e bevande. I norovirus sono piuttosto resistenti nell’ambiente, sopravvivono a temperature sopra i 60°C e anche in presenza di cloro, normalmente utilizzato per disinfettare le acque potabili. Inoltre, rimangono nelle feci delle persone infette per almeno 72 ore dopo la guarigione.

Ecco i consigli dell’Iss:

lavarsi le mani molto bene prima di toccare i cibi

non lavorare e soprattutto non stare a contatto con il cibo quando si è indisposti, soprattutto se si è affetti da gastroenterite, e fino a tre giorni dopo la guarigione

lavare e disinfettare accuratamente tutti i materiali e le superfici (dalle tovaglie e tovaglioli ai grembiuli e teli da lavoro, fino agli utensili) che possano essere venuti a contatto con una persona infetta e/o con il virus

utilizzare solo cibi di provenienza certificata, soprattutto nel caso di alimenti che vengono cotti poco, come i frutti di mare o le verdure fresche

eliminare tutte le scorte alimentari che potrebbero essere state contaminate da un addetto infetto e/o da altre fonti di norovirus

tenere separati i soggetti che portano pannolini e pannoloni, soprattutto in asili e case di riposo, dalle aree dove viene preparato e distribuito il cibo.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

ALTRI POST

Salpietro (Sipps): “In Italia 1 bambino su 77 ha diagnosi di disturbo dello spettro autistico”

ROMA – “Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, in Italia un bambino su 77 riceve una diagnosi di disturbo dello spettro autistico, un numero in crescita...

Hantavirus, per il Ministero della Salute “il rischio in Italia è molto basso”

ROMA - A oggi non risultano casi registrati sul territorio nazionale; l'ipotetica eventuale insorgenza richiede comunque indicazioni di cosiddetta preparedness e di coordinamento: così una...

Salute: Parte da Torino il tour sulle cure palliative pediatriche

ROMA - Si è tenuta a Torino, presso l’Ospedale infantile Regina Margherita, la prima tappa del tour ospedaliero “La Bambina e la Medusa Rosa”, il progetto che promuove l’umanizzazione...

In Italia ci sono sempre più celiaci: sono più di 265 mila, ben 13 mila in più del 2023

ROMA - In Italia cresce costantemente il numero di persone che convivono con celiachia, allergie alimentari e intolleranza al lattosio. Un fenomeno che coinvolge ormai...
spot_img

POST POPOLARI