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“Come pecore in mezzo ai lupi”, Ragonese supereroina fragile

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Dal 13 luglio nei cinema il crime diretto da Lyda Patitucci

Roma, 10 lug. (askanews) – Una regista donna, Lyda Patitucci, specializzata in scene d’azione come seconda unità in film come “Il Primo Re” o “Smetto quando voglio”, e una protagonista donna, agente di polizia sotto copertura complessa e piena di ombre interpretata da Isabella Ragonese. Vera, la protagonista di “Come pecore in mezzo ai lupi”, al cinema dal 13 luglio, potrebbe essere la vera prima supereroina del cinema italiano. Fragile e impavida, in una storia in cui il legame con il fratello interpretato da Andrea Arcangeli si innesta in un crime internazionale.Patitucci: “Io non so se sarà una prima eroina, sicuramente ci piace pensare che di dedichi questa attenzione, questo lavoro ai personaggi femminili, perché hanno tanto da raccontare uscendo anche dal seminato, che tante volte sono state usate per raccontare gli uomini.Ragonese: “Racconta una questione femminile secondo me importante anche, cioè di quanto dedichi una parte della tua vita ad arrivare ad un obiettivo lavorativo, e come cerchi di annullare e vedere come un difetto l’emotività”.Specializzata in personaggi complessi, Ragonese si è misurata per la prima volta con un film anche d’azione. “Beh, non vedevo l’ora. Quando mi ricapita? Non so, spero ricapiterà. Devo dire che la parte d’azione è stata come una coreografia, è stata anche molto divertente”.

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