6Febbraio , 2023

Covid, il mondo torna a viaggiare: al via la road map per la fine delle restrizioni

Correlati

Si aggrava bilancio terremoto in Turchia e Siria: almeno 640 morti

Si cercano ancora centinaia di dispersi sotto le macerie Roma,...

Covid, Gimbe: in 7 giorni contagi e ricoveri in calo ma boom di morti

Monitoraggio settimanale: -9,9% di nuovi casi ma +27,2% di...

Vaccini, Gimbe: in caduta libera tra fragili e anziani

Il presidente Cartabellotta: "Quasi 12 mln senza quarta dose" Milano,...

Sanremo al via: 28 artisti in gara, l’amore il fil rouge

La 73esima edizione del Festival è targata Amadeus Sanremo, 6...

Catania, Schifani: grande partecipazione popolo a festa Sant’Agata

"Apprezzato richiamo dell'arcivescovo a impegno e trasparenza" Roma, 5 feb....

condividi

ROMA – ‘…E potresti ripartire, certamente non volare ma viaggiare. Sì, viaggiare, evitando… le restrizioni più dure’. Ci perdonerà Lucio Battisti se prendiamo in prestito una strofa della sua celebre canzone e ne modifichiamo la parte finale per adattarla al momento storico che tutto il mondo sta vivendo, quello legato alla pandemia da Covid-19. In gran parte dei paesi del Vecchio Continente, Italia compresa, stanno per arrivare le regole relative ai prossimi allentamenti delle restrizioni, anche in vista delle vacanze di Pasqua.

I dati relativi alla circolazione del virus migliorano ogni giorno e a breve è prevista la ‘road map’ per le prossime riaperture che riguarderanno numerose attività del nostro paese. A soffrire in particolar modo questi due anni di pandemia è stato certamente il turismo e per questo motivo le associazioni di categoria chiedono al governo misure che tutelino il settore, nel tentativo di recuperare il terreno perduto a scapito di paesi come Grecia e Spagna, che hanno anticipato le aperture.

In Italia una delle ipotesi in vista è la progressiva eliminazione dell’obbligo del Green pass in primavera per dormire in un hotel, oltre alla modifica delle regole dell’ordinanza in vigore fino al 15 marzo che prevede l’esibizione di un tampone molecolare o antigenico, oltre al certificato di vaccinazione per chi arriva da molti paesi extra europei. A partire dal 1 marzo per gli arrivi da tutti i paesi extraeuropei saranno vigenti le stesse regole già previste per i paesi europei. Per l’ingresso in Italia sarà sufficiente una delle condizioni del green pass: certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test negativo. Inoltre, fino al 31 marzo i turisti stranieri vaccinati da oltre 6 mesi devono sottoporsi a tampone ogni volta che accedono ai servizi e alle attività per i quali è previsto il Green Pass Rafforzato, come ad esempio i ristoranti.

Lo scrittore, giornalista e fotografo svizzero, Nicolas Bouvier, ha detto che ‘in viaggio la cosa migliore è perdersi. Quando ci si smarrisce, i progetti lasciano il posto alle sorprese, ed è allora, ma solamente allora, che il viaggio comincia’. Che sia in moto, in macchina, in treno o in aereo, il mondo intero è dunque pronto a viaggiare nuovamente e a perdersi in nuove avventure. E si può ripartire, certamente non volare ma viaggiare!

LE REGOLE DA RISPETTARE IN ITALIA

Per quanto riguarda il nostro paese, fino al 31 marzo 2022, per utilizzare i mezzi di trasporto pubblico, inclusi treni, traghetti e aerei e per altre attività, è obbligatorio indossare le mascherine di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2. Per le regioni in zona bianca, gialla e arancione l’uso di mezzi di trasporto pubblico o privato di linea non è consentito senza green pass e con green pass base, mentre è consentito con green pass rafforzato.

LA DIVISIONE IN ELENCHI

Se, invece, l’intenzione è quella di spostarsi oltre il Bel Paese è necessario rifarsi all’ordinanza del 27 gennaio 2022, che riguarda il periodo 1 febbraio-15 marzo 2022. Scorrendo il portale www.viaggiaresicuri.it si legge che la normativa italiana continua a basarsi su cinque elenchi di paesi per i quali sono previste differenti misure.

Dell’elenco ‘A’ fanno parte San Marino e Città del Vaticano, elenco che al momento non prevede limitazioni per gli spostamenti in entrata e uscita. Le certificazioni rilasciate dalle competenti autorità della Repubblica di San Marino e dello stato della Città del Vaticano a seguito di una vaccinazione anti Sars-CoV-2 validata dall’Agenzia europea per i medicinali e di avvenuta guarigione, sono considerate equivalenti a quelle italiane.

Nell’elenco ‘B’, al momento vuoto, rientrano stati e territori a basso rischio epidemiologico, che verranno individuati con apposita ordinanza, tra quelli di cui all’elenco ‘C’.

ELENCO ‘C’, LE REGOLE DA RISPETTARE IN EUROPA E NON SOLO

Nell’elenco ‘C’ troviamo l’Austria, che dal prossimo 5 marzo ha in programma la fine delle principali restrizioni Covid-19, tra cui la riapertura dei locali notturni e la fine delle restrizioni sugli orari di apertura di bar e ristoranti, anche se rimarrà l’obbligo di indossare le mascherine in alcuni luoghi. Poi Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia). In Danimarca dal primo febbraio non vige più l’obbligo di indossare le mascherine nei negozi o sui mezzi pubblici e di esibire il green pass. Il governo di Copenaghen ha inoltre dato il via libera agli eventi e all’apertura delle discoteche.

Sempre nell’eleco ‘C’ si trovano Estonia, Finlandia e Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo). Il governo di Parigi ha deciso di revocare l’obbligo di mascherina all’aperto e di eliminare i limiti di presenze nelle sale dei concerti e agli eventi sportivi. Rimane in vigore il ‘pass vaccinal’, il nostro super green pass, che dovrebbe essere in vigore non oltre i primi giorni di aprile, a condizione che l’occupazione delle terapie intensive scenda sotto una determinata soglia.

Anche in Germania rimarrà in vigore l’obbligo di indossare la mascherina nei mezzi pubblici e probabilmente anche nei locali, ma il governo di Berlino ha stabilito un piano in tre fasi che prevede la fine delle misure di contrasto al Covid-19 entro il prossimo 20 marzo, quando si tornerà lentamente alla vita sociale, culturale ed economica, anche attraverso la revoca del green pass e l’obbligo dello smart working. Poi Grecia e Irlanda, che già da settimane ha eliminato l’obbligo di green pass per poter accedere a ristoranti, luoghi di intrattenimento e tempo libero, mentre pub e ristoranti possono rimanere aperti oltre le ore 20:00.

In quest’elenco anche Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi i territori situati al di fuori del continente europeo). Il governo de l’Aia ha deciso che dal 25 febbraio i cittadini faranno a meno del green pass e di quasi tutte le misure di contrasto al Covid-19. In vigore rimarrà solamente l’obbligo di un test per chi vuole partecipare a eventi al chiuso con oltre 500 persone e l’obbligo delle mascherine per chi utilizza i mezzi pubblici o decide di prendere un aereo. Poi Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, dove per accedere continua a leggere sul sito di riferimento