29Gennaio , 2023

Fondazione Open, Renzi divide Pd e M5s: oggi il Senato vota sul conflitto d’attribuzione

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ROMA – Matteo Renzi spacca l’asse tra Pd e M5s. E’ previsto per questo pomeriggio alle 18, infatti, il voto dell’aula del Senato sul conflitto d’attribuzione sollevato dal leader di Italia Viva contro i magistrati di Firenze che indagano sui presunti finanziamenti illeciti ricevuti dalla Fondazione Open. Prima del voto, lo stesso Renzi prenderà parola davanti al Senato.

Ma se nel voto di dicembre in Giunta per le Immunità Pd e M5s avevano scelto la via dell’astensione, oggi le due anime dell’alleanza giallorossa sembrano destinate a separarsi. Il leader del M5s, Giuseppe Conte, annuncia infatti il voto contrario: “Voteremo contro, ma non contro Renzi, contro un singolo senatore, ma perché difendiamo valori e principi del M5s. Non ci sono i requisiti per chiedere un conflitto di attribuzione”.

Decisione opposta arriva invece dall’ufficio di presidenza del Pd. “Io credo che sull’inchiesta Open ci sia una palese violazione dei giudici all’articolo 68 della Costituzione”, aveva detto il senatore dem Marcucci a L’Aria che Tira, anticipando la decisione del gruppo. “Credo che il Pd in aula si comporterà di conseguenza votando per il conflitto di attribuzione”.

Al centro dello scontro i messaggi scambiati su Whatsapp nel 2018 dallo stesso Renzi. Secondo la relazione della Giunta delle Immunità, firmata dalla senatrice forzista Fiammetta Modena, i pm hanno incluso nel fascicolo dell’inchiesta una chat del giugno 2018, quando Renzi era senatore, senza chiedere prima la formale autorizzazione del Senato. La relazione era stata approvata con 14 voti favorevoli, tra cui quelli della Lega e di Fratelli d’Italia, due voti contrari, quello dell’ex presidente del Senato Pietro Grasso e di Gregorio De Falco, entrambi nel Misto, e l’astensione di Pd e M5S.

Matteo Renzi è indagato per finanziamenti illeciti dalla procura di Firenze. I pm hanno chiesto il rinvio a giudizio per il leader di Italia Viva ed altri membri del ‘giglio magico’, tra cui Maria Elena Boschi, Luca Lotti e Marco Carrai.

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