29Gennaio , 2023

“Infoibati come ebrei nella Shoah”. Polemiche per la circolare del ministero dell’Istruzione

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ROMA – “Ogni dramma ha la sua unicità, va ricordato nella sua specificità e non va confrontato con altri, con il rischio di generare altro dolore”. Alla fine è il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, a intervenire per cercare di placare le polemiche provocate dalla circolare per le scuole diffusa da viale Trastevere per il ‘Giorno del Ricordo’.

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L’ACCOSTAMENTO CON L’OLOCAUSTO

La nota, inviata dal capo dipartimento Stefano Versari agli istituti scolastici nella giornata della commemorazione delle Foibe, conteneva il seguente passaggio: “Il Giorno del ricordo e la conoscenza di quanto accaduto possono aiutare a comprendere che, in quel caso, la ‘categoria’ umana che si voleva piegare e culturalmente nullificare era quella italiana. Poco tempo prima era accaduto, su scala europea, alla ‘categoria’ degli ebrei”.

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L’INTERVENTO DEL MINISTRO

Quella frase, in cui si mettevano a paragone lo sterminio degli ebrei con la tragedia degli italiani della Venezia Giulia, della Dalmazia e del Quarnaro uccisi durante e dopo la Seconda guerra mondiale dai partigiani e dai servizi segreti jugoslavi del generale Tito, non è passata inosservata. Dall’Anpi alla politica, passando per le associazioni ebraiche, si è alzato il tono della polemica. E alla fine Bianchi ha telefonato alla presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Noemi Di Segni, e al presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, Gianfranco Pagliarulo, ricordando che il ministro e il ministero sono da sempre fortemente impegnati, e continueranno a esserlo, nella memoria della Shoah.

FRATOIANNI: “LA MATURITÀ LA FACCIANO ANCHE I COLLABORATORI DI BIANCHI”

“Di fronte al massacro delle Foibe e all’esodo di migliaia di vicini, frutto di un nazionalismo malato e della tragedia della guerra, serve rispetto, memoria, rigore storico. Ogni anno si ripete il solito copione della destra di questo Paese di equiparare questo massacro all’unicità della tragedia della Shoah, come se cosi si potessero edulcorare i crimini del fascismo e del nazismo in un indistinto calderone. Un’operazione cinica e strumentale che non c’entra nulla con il rispetto del dolore e con la verità storica”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

“Se poi ci si mettono pure i burocrati del ministero dell’Istruzione a fare paragoni assurdi – prosegue il vicepresidente della commissione cultura di Montecitorio – e a equiparare l’Olocausto con la tragedia delle Foibe, come si legge nella circolare del Capo Dipartimento del ministero di Viale Trastevere inviata alle scuole, significa che si è superato ogni limite nella banalità”.

“A questo punto – conclude Fratoianni – forse l’esame di maturità dovrebbero farlo i collaboratori del ministro Bianchi e non i 18enni del nostro Paese…”.

FORNARO (LEU): “DAL MINISTERO UN OBBROBRIO STORICO”

Non meno dura la nota del capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro: “La circolare sulla giornata del Ricordo del ministero della Pubblica Istruzione, firmata dal capo dipartimento Stefano Versari è un obbrobrio storiografico e didattico. Alimentare una sorta di parificazione tra la Shoah e le foibe è sbagliato sotto ogni profilo e sottovaluta in maniera inaccettabile le differenze profonde tra il genocidio degli ebrei e la tragica vicenda degli infoibati. Ci attendiamo che il ministro Bianchi assuma i provvedimenti necessari affinché dal ministero non escano più simili circolari”.

MARCUCCI (PD): “TRAGEDIA FOIBE SOTTOVALUTATA, MA NIENTE PARAGONI”

“Il giorno del ricordo ha avuto il grande merito di aumentare la conoscenza sulla tragedia istriana, dalmata e fiumana. Una tragedia ancora oggi colpevolmente sottovalutata. Contemporaneamente ogni paragone con la Shoah è anche storicamente non appropriato”. Lo afferma Andrea Marcucci, senatore del Partito democratico.

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