8Febbraio , 2023

La Regione Lazio vara il piano ‘aiutaMente’ per la salute mentale dei giovani

Correlati

Presentata una moneta dedicata alla Ryder Cup 2023 italiana

Nella Collezione Numismatica 2023 Roma, 7 feb. (askanews) - Una...

##A Milano in scena unità centrodestra, ma voto agita coalizione

Sul palco complimenti reciproci, ma Fi-Lega temono exploit Fdi Milano,...

Milano Bicocca, dottorato honoris causa a Stefano Boeri

In Scienze Chimiche, Geologiche e Ambientali Milano, 7 feb. (askanews)...

Meloni: siamo compatti concreti e veloci,governeremo noi 5 anni

"Le parole di Silvio e Matteo confermano realtà diversa...

condividi

ROMA – Voucher per assistenza psicologica e accesso alle cure per la salute mentale e prevenzione del disagio psichico, potenziamento degli Sportelli di ascolto per il supporto e l’assistenza psicologica nelle scuole e rafforzamento dei servizi territoriali per la salute mentale. Sono queste le azioni principali di ‘aiutaMente GIOVANI’, il piano per la tutela della salute mentale e la prevenzione del disagio psichico messo a punto dalla Regione Lazio insieme all’Ordine degli psicologi grazie a un finanziamento di 10,9 milioni di euro del Fondo FSE+ 2021-2027.

Il Lazio diventa così la prima regione in Italia a mettere in campo una serie di azioni – che saranno realizzate nel prossimo triennio (2022-2025) – per rispondere alle problematiche delle ragazze e dei ragazzi a seguito della pandemia da Covid-19, con un piano di interventi integrati e coordinati rivolto in primo luogo proprio ai giovani, con attenzione alle fasce più fragili e in situazione di difficoltà anche familiare. A presentare l’iniziativa sono stati oggi pomeriggio il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il presidente dell’Ordine degli psicologi del Lazio, Federico Conte, l’assessore regionale al Lavoro e Nuovi diritti, Formazione e Scuola, Claudio Di Berardino e, in collegamento streaming, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

ZINGARETTI: “DA COVID DANNI PSICOLOGICI ENORMI A RAGAZZI, REGIONE C’È”

“I problemi non possono sempre e solo essere segnalati, ma vanno anche affrontati con politiche attive: per questo non possiamo oscurare il fatto che la pandemia, oltre al problema sanitario causato dal virus, ha lasciato in molte persone, soprattutto nelle nuove generazioni, dei danni psicologici enormi’, ha detto Zingaretti. “Un adolescente su quattro presenta i sintomi clinici della depressione e uno su cinque del disturbo d’ansia, in entrambi i casi i numeri sono raddoppiati rispetto ai dati prepandemici”. Per il governatore, “dobbiamo riflettere su quanto si è stati disattenti nei confronti di questi ragazzi, che vengono formati e poi messi sulle bici a consegnare pizze: noi stiamo investendo sulla ripresa di una prospettiva di vita, ma ciò non toglie il fatto che ci siano problemi da affrontare, come i temi rappresentati dal movimento studentesco e da tante associazioni”.

“La nostra risposta quindi la diamo non distraendoci dai dati di fondo della condizione giovanile moderna, e infatti nella nostra Regione abbiamo politiche giovanili all’avanguardia come dimostra la Youth Card del Lazio che da due anni è la migliore d’Europa, come certificato dall’Unione europea, ma vogliamo affrontare anche il tema della salute mentale”, ha proseguito il governatore. Per questo, “grazie ai fondi europei abbiamo investito 10,9 milioni di euro su tre grandi azioni pianificate insieme al sistema di istruzione e formazione regionale e all’Ordine degli Psicologi: Sportelli di ascolto per il supporto e l’assistenza psicologica nelle scuole, voucher per l’assistenza psicologica e accesso alle cure per la salute mentale e prevenzione del disagio psichico e rafforzamento dei servizi territoriali per la salute mentale con nuove assunzioni”, ha concluso Zingaretti.

CONTE (ORD. PSICOLOGI): “PIÙ GRANDE AZIONE SUL BENESSERE PSICOLOGICO IN ITALIA”

“Quello che colpisce, il dato più allarmante, e che i risultati delle ricerche di questi anni portano tutti nella stessa direzione, con situazioni sempre più complesse – ha spiegato Conte – Un ragazzo che si taglia o che si chiude in casa e non vuole uscire, in realtà manifesta un sintomo della propria incapacità di immaginare se stesso nel futuro e attribuire un senso a ciò che fa ogni giorno e alle relazioni che ha con gli altri. Nei casi più estremi non riesce più a capire chi è e chi può diventare, e il confronto con l’altro non è più uno stimolo ma un momento di angoscia e ansia che trasforma il contesto in cui l’adolescente è inserito in un ostacolo insuperabile”.

Per il presidente dell’Ordine regionale degli psicologi, “il problema non è individuale ma sociale, il Covid e il lockdown ci hanno fatto sperimentare cosa significhi che tutti gli altri, compresi amici e parenti, siano potenzialmente pericolosi, e il mondo esterno è prodotto da una creazione che avviene innanzitutto dentro di noi: se manca la capacità di immaginare quel mondo non riusciamo neanche a desiderare di essere qualche cosa”.

Il tema della salute mentale, ha sottolineato Conte, “non è individuale ma riguarda la collettività e la riduzione delle disuguaglianze. Gli interventi progettati dalla Regione Lazio mirano proprio a rafforzare l’integrazione della comunità attraverso la presa in carico del disagio giovanile: intercettare il disagio vuol dire evitare che si trasformi in un disturbo, in un’ottica sia preventiva che di accompagno verso i servizi specialistici. Penso che questa sia la più grande azione di screening e di intervento di primo livello sul benessere psicologico che viene fatta in Italia, ed è un’iniziativa veramente rivoluzionaria che arriva non per caso ma all’interno di un percorso che abbiamo fatto con la Regione fin dall’inizio dell’emergenza due anni fa con l’attivazione del primo livello di pronto intervento psicologico dentro l’Ares 118 e poi proseguito con l’espletamento dei concorsi per gli psicologi che non venivano fatti da vent’anni”.

“Auspico – ha concluso Conte – che si vada nella direzione di rendere sempre più strutturale questo intervento, anche con l’istituzione di un rapporto diretto con il medico di medicina generale attraverso lo psicologo delle cure primarie, norma che avevamo già preso in considerazione”.

DI BERARDINO-D’AMATO: “INTERVENTO INTEGRATO PIÙ IMPORTANTE A LIVELLO NAZIONALE”

Per Di Berardino, “siamo di fonte a un intervento integrato perché mette insieme il sistema sanitario, gli psicologi e le istituzioni scolastiche. Questa richiesta di ampliare gli sportelli presso le scuole è venuta anche dai presidi e dagli insegnanti ed è una risposta ai più fragili e alle famiglie con difficoltà. Noi come Regione siamo sempre stati a fianco dei giovani e delle scuole. Ora dobbiamo rilanciare due concetti fondamentali: la scuola come inclusione e come competenza. Questo è un ulteriore atto concreto”.

Quella approvata oggi dalla Giunta regionale, ha sottolineato D’Amato, “è la più importante delibera di prevenzione psicologica a livello nazionale per intercettare i bisogni del del disagio giovanile. continua a leggere sul sito di riferimento