27Novembre , 2022

“Moda in-sostenibile”, venerdì evento su vestire etico a Roma

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ROMA – Per produrre una t-shirt servono 2.700 litri di acqua, equivalenti al consumo in acqua potabile di una persona in 2 anni e mezzo. Per un paio di jeans quasi il triplo, 7mila per la precisione. Del “lato oscuro” della moda si parlerà venerdì 25 alle 18.30, alla Città dell’altra economia di Testaccio (largo Dino Frisullo), in occasione dell’incontro “Moda in-sostenibile? Come la moda sta distruggendo il Pianeta e i progetti virtuosi ed ecologici”. Perché esiste anche una moda etica, fatta di tessuti a basso impatto ambientale, di riciclo, rigenerazione delle fibre, abiti prodotti dagli scarti e attenzione ai diritti dei lavoratori.

ALTERNATIVE E CONSIGLI PER UN CAMBIO D’ABITO “GREEN”

L’incontro è promosso dal Movimento per la decrescita felice (Mdf) di Roma, in occasione della SERR 2022 (Settimana europea per la riduzione dei rifiuti) che quest’anno è dedicata a “I rifiuti sono fuori moda!”. Ad animare il dibattito ci saranno Barbara Molinario, giornalista specializzata e ideatrice del premio “Road to Green” per i progetti eco in Italia; Alessandra Gallo, consulente green fashion; l’associazione “Salvamamme” per il supporto della maternità con progetti di scambio e dono di abiti e accessori per l’infanzia; Cinzia Metta, artigiana, sarta creativa e titolare di “PuntoPieno-Laboratorio Tessile Condiviso”. Introduzione affidata a Chiara D’Errico, copresidente del circolo di Roma del Movimento per la decrescita felice; moderazione di Lucia Cuffaro, scrittrice, divulgatrice ecologica, e portavoce Mdf. Non mancheranno altri ospiti, che presenteranno alternative e consigli utili per far parte da subito del cambiamento nella moda e nell’abbigliamento. All’insegna dell’etica: nel rispetto dell’impatto ambientale in fase di produzione e vendita, dei diritti e delle condizioni di lavoro della manodopera impiegata.

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