29Gennaio , 2023

Protesta agricoltori a Cagliari: “Vogliamo risposte da Regione e governo”

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CAGLIARI – Un progetto di “sovranità” delle materie prime, accordi di filiera dal campo allo scaffale, la costruzione di un’isola completamente alimentata da energia green, l’avvio di un cantiere “burocrazia zero” con un sistema informatico che permetta di mettere in trasparenza tutto l’iter delle pratiche agricole. E ancora, una riforma generale del sistema agricolo che coinvolga assessorato e agenzie, un intervento straordinario e immediato di 30 milioni di euro per tutte quelle aziende che stanno soffrendo il caro prezzi; infine la revisione e l’innalzamento dei limiti di pascolamento nelle superfici forestali, oggi molto bassi con sole tre pecore ad ettaro. Questa la piattaforma di proposte della Coldiretti Sardegna, consegnata oggi, durante la grande manifestazione degli agricoltori a Cagliari -in piazza per urlare la crisi di un settore in ginocchio per il rincaro delle materie prime e soffocato dalla burocrazia- al presidente della Regione, Christian Solinas, e al prefetto di Cagliari, Gianfranco Tomao. Sette punti illustrati questa mattina dai vertici della Coldiretti isolana, il presidente Battista Cualbu e il direttore Luca Saba, alla presenza del governatore Solinas che ha raggiunto i manifestanti in piazza del Carmine. “Questo non è un libro dei sogni, sono sette punti realizzabili con l’aiuto della Regione e del governo nazionale- spiega Cualbu-. È giusto arrabbiarsi e manifestare, ma è fondamentale poi fare delle proposte, e naturalmente pretendere risposte”.

SOLINAS: “IO CON VOI MA ABBIAMO BISOGNO DELLO STATO E DELL’EUROPA”

Appello raccolto da Solinas: “La piattaforma di Coldiretti è assolutamente interessante e la mia presenza oggi qui vuole significare che la Regione è al vostro fianco in queste rivendicazioni e tutte le istituzioni devono essere dalla parte delle campagne- le parole del governatore rivolte ai manifestanti-. Io oggi prendo l’impegno di sollecitare il Consiglio regionale per l’adozione di una norma che cominci con un primo stanziamento per alimentare delle politiche mirate. Ma questa non è una partita che possiamo giocare da soli, abbiamo bisogno dello Stato e soprattutto dell’Europa”.Tutti devono fare la loro parte, sottolinea Solinas, “le istituzioni, la politica, gli agricoltori, ma non ci può essere una catena di commercio che lucra sulle spalle di chi produce e che ha soltanto la parte positiva. Convocheremo subito un tavolo che metta insieme la grande distribuzione, con l’obiettivo di un accordo di filiera che consenta un mercato di sbocco ai prodotti, ma con prezzi che remunerino in maniera corretta il lavoro”.Presente alla manifestazione, in rappresentanza dei numerosi sindaci che oggi hanno sfilato con le fasce tricolori al fianco degli agricoltori, il presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana: “Questa piazza ci dà una grande responsabilità, noi siamo il sangue vivo delle comunità, e la presenza oggi di tanti sindaci dà valore alla lotta contro la desertificazione umana e civile dei nostri territori. Approveremo nei consigli comunali l’ordine del giorno che ci darà Coldiretti per creare davvero gli strumenti dello sviluppo della nostra terra”.

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