7Febbraio , 2023

Rebecchini (Acer): “Adeguare prezzari edilizia o Pnrr a rischio”

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ROMA – L’aumento del costo dell’energia e delle materie prime si sta abbattendo anche sull’edilizia di Roma e del Lazio. Il settore trainante della ripresa, grazie anche alla leva del bonus del 110%, sta registrando un rallentamento che rischia di ripercuotersi sulle opere legate ai fondi del Pnrr. L’allarme, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire, è stato lanciato da Niccolò Rebecchini, presidente dell’Ance Roma-Acer (le associazioni che riuniscono i costruttori edili di Roma): “È un momento talmente singolare che è necessario ci sia da parte di tutte le forze sociali e quelle che governano il paese l’urgenza di trovare una soluzione, perché è a rischio tutto il Pnrr – ha spiegato – Se non si adeguano i prezzari e i computi metrici estimativi non c’è impresa che si proporrà per fare dei lavori con ribassi su prezzari nati prima di questi ribassi. Il Governo sta lavorando a una soluzione, stiamo dando un forte contributo e ci auguriamo di essere ascoltati”.

Il tema del caro energia si riverbera “su tutto ciò che sono i prodotti lavorati e che il sistema industriale dà al nostro sistema. Fino a quando non ci sarà una chiara e netta definizione da parte del Governo su questa questione – ha detto Rebecchini – è evidente che il sistema impresa si troverà tra l’incudine della necessità di portare a compimento un’opera e il martello dei tempi realizzativi determinati da un contratto. Ma le imprese non possono sostenere sulle proprie spalle rincari così forti: ci sono materiali aumentati di oltre l’80%”, ha sottolineato il presidente dell’Ance Roma-Acer.

Il prezzo che anche a Roma si sta pagando “è molto forte per tutte le opere edili in corso, tra cui anche quelle del superbonus ed ecobonus, tanto che le ore lavorate nell’ultimo mese hanno mostrato un primo calo rispetto a una forte crescita registrata nel 2021”. Tuttavia, secondo Rebecchini, “non è soltanto un problema di caro prezzi, ma di un sistema che si è creato tra il caro energia, un po’ di speculazione e il tema del reddito di cittadinanza”. In particolare quest’ultimo “non sta aiutando il nostro settore travolto da questo metodo. Purtroppo tante maestranze preferiscono non venire a lavorare e trovare soluzioni alternative, anche lecitissime ma che di fatto non permettono di dare risposte come il momento richiede”.

“NON È VERO CHE IL SUPERBONUS È TUTTA UNA TRUFFA”

“Certamente quella del superbonus è stata una modalità molto impattante e forse all’inizio non si è tenuto conto delle eventualità non conformi alle regole e il Governo sta cercando di correre ai ripari. Però non si può fare di tutta l’erba un fascio, non è vero che è tutta una truffa. C’è chi veramente ha sistemato, messo in sicurezza il proprio fabbricato o reso il proprio alloggio più sostenibile sotto il profilo energetico”. Il presidente dell’Ance Roma e dell’Acer, Niccolò Rebecchini, nel corso di un’intervista all’Agenzia Dire non ci sta alla criminalizzazione indiretta del settore delle costruzioni dopo che il premier Draghi e il ministro dell’Economia, Daniele Franco, hanno definito “una truffa” la misura del superbonus del 110% adottata dal governo Conte bis in piena pandemia.

“Purtroppo dove ci sono tanti soldi si annida anche il malaffare. Condividiamo la modalità con la quale sta intervenendo il Governo e che abbiamo cercato di dire dall’inizio – ha osservato Rebecchini – A partire dal fatto che le imprese che eseguono queste opere, di fatto con fondi pubblici, devono essere qualificate. Fare impresa significa investire sulle sicurezza e sulla formazione, applicare il contratto collettivo nazionale del lavoro, non lavorare solo in subappalto, avere maestranze qualificate e mezzi d’opera. Purtroppo nell’ultimo periodo non è successo questo e noi dal primo giorno abbiamo detto che questi bonus non potevano essere appannaggio di chiunque s’improvvisasse”, ha ricordato il presidente di Ance Roma-Acer.

Secondo Rebecchini “è stato giusto limitare la cosiddetta ‘girata’ del credito fiscale ai soggetti preposti, controllati dalla Banca d’Italia. Così la facciamo finita col concetto di criminalizzare un settore che di fronte a questa iniziativa ci ha messo la faccia per la ripartenza del Paese. Chiediamo di lavorare, di fare presto e bene e di recuperare il tempo perduto”. Senza dimenticare che “è vero che questa operazione drena molti soldi alle casse dello Stato ma non ne porta pochi. Basti pensare a tutto il sommerso che finalmente emerge, l’Iva, e le imposte che le imprese saranno chiamate a pagare. Quindi, rifletterei prima di dire che è tutto negativo ciò che vediamo oggi”.

Certamente “il ritorno su Roma del Superbonus è stato fortissimo: più di 1,5 miliardi in valore di opere si sono iniziate a seguire con questi criteri – ha proseguito Rebecchini – Sono numeri importanti che dimostrano come il Paese per ripartire abbia bisogno del nostro sistema, perché rappresentiamo un settore anticiclico e molto forte nella veloce ripartenza. Incidiamo su circa il 90% del sistema industriale italiano e quindi se riparte questo settore riparte la ‘macchina Italia’, com’è avvenuto”.

“NON BUTTARE PIANO REGOLATORE, RIPENSARE CENTRALITÀ PER EMERGENZA CASA”

“I tagliandi dovrebbero essere fatti dopo 3.000 km e non dopo 300mila, ma meglio tardi che mai”. Il presidente dell’Ance Roma e dell’Acer, Niccolò Rebecchini, nel corso di un’intervista all’agenzia Dire la pensa come il Campidoglio sulla necessità di rimettere mano al Piano regolatore della Capitale e non di cestinarlo. “Sono molto vicino alla posizione del sindaco Gualtieri. Il piano regolatore non è da buttare, certo ha delle impostazioni datate perché risalgono al sindaco Rutelli e pertanto qualcosa va cambiato”, fa sapere. Anche a livello di visione: “Il concetto delle centralità urbane, all’interno delle quali doveva esservi un forte sviluppo direzionale in modo policentrico, è sorpassato dai tempi – ha spiegato Rebecchini – La stessa digitalizzazione e lo smart working non aiutano in questo senso. Quelle impostazioni vanno riviste ma ciò non significa buttare il piano”.

“L’importante – ha dichiarato continua a leggere sul sito di riferimento