29Gennaio , 2023

Sgarbi: “Berlusconi al Colle? Impresa disperata, lui è triste ma deve cercare un altro nome”

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ROMA – “Se oggi ho ripreso a fare le telefonate per Berlusconi? No, lui è rimasto a Milano, credo che questa pausa dipenda dal fatto che starà pensando se c’è una via di uscita onorevole”. Lo ha dichiarato a Radio 1, ospite di ‘Un Giorno da Pecora’, il deputato del Gruppo Misto, Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte, che negli ultimi giorni si era segnalato per la sua ‘operazione Scoiattolo’ con diverse telefonate ai parlamentari per racimolare i voti necessari a Berlusconi per diventare il prossimo presidente della Repubblica, ammette la fase di stallo. “Con la campagna del ‘Fatto’ e di altri e la sua incapacità di prendere voti avversi salvo alcuni, secondo me l’impresa è disperata. Al momento l’operazione Scoiattolo si è fermata anche se lui potrebbe tornare a Roma domani”.

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Sgarbi ha spiegato di aver sentito Berlusconi “ieri sera, era abbastanza triste. Se fossi in lui già oggi cercherei un altro nome, se ha capacità di autotutela già da domani deve cercare un altro nome”. Il deputato del Misto ha anche detto di essere riuscito a parlare con il parlamentare Lello Ciampolillo, il ‘primo obiettivo’ dell’operazione Scoiattolo: “Mi ha richiamato oggi, ma lui dice una cosa e poi ne fa un’altra. Ha detto che è molto interessato a Berlusconi al Colle, quindi io mi sono preoccupato”.

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L’OPZIONE MATTARELLA BIS

“Berlusconi preferisce Draghi o Mattarella? Preferisce Mattarella, questo lo so. Draghi proprio non lo preferisce. Draghi è una mia strategia, è una strategia che unisce me e Gianni Letta”, risponde Sgarbi. Quindi Berlusconi domani potrebbe rinunciare e fare il nome di Mattarella? “Sì, ma dovrebbe trovare d’accordo gli altri della coalizione”.

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Il critico d’arte ha anche spiegato perché, secondo lui, il bis del presidente della Repubblica uscente non troverebbe il favore di Matteo Salvini e Giorgia Meloni: “Non ho parlato con Salvini. Ma credo che se 450 votassero Mattarella, diventa una massa inquietante. Se tu dai un nome, trascini gli altri. Questo è vincere le elezioni, dare il nome per primo. Alla prima votazione, votare Mattarella”, ha concluso Sgarbi.

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