7Febbraio , 2023

Ucraina, Draghi: “Su energia e difesa la guerra impone risposte europee”

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ROMA – “L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha aperto una fase di forte volatilità sui mercati delle materie prime, che si è aggiunta ai rincari che avevamo già osservato nei mesi scorsi. Dobbiamo intervenire subito, per difendere il potere d’acquisto delle famiglie, sostenere il tessuto produttivo, proteggere la ripresa. In tutti c’è la sensazione che occorra fare immediatamente qualcosa di sostanziale e significativo”. Così il premier Mario Draghi nelle dichiarazioni alla stampa dopo l’incontro con i primi ministri di Spagna, Grecia e Portogallo a Villa Madama.

“L’incontro di oggi- chiarisce Draghi- è servito a definire un approccio comune in vista del Consiglio Europeo della settimana prossima. Vogliamo spingere la Commissione Europea e gli altri Paesi membri ad adottare misure incisive, a tutela di tutti gli Stati Membri, in un settore decisivo per il nostro futuro. Una gestione comune del mercato dell’energia conviene a tutti. Stoccaggi comuni consentono di proteggerci a vicenda in caso di shock isolati. Acquisti comuni ci permettono di avere un peso negoziale migliore nei confronti dei fornitori”.

“In passato, e oggi, abbiamo discusso di stoccaggi, di connessioni e funzionamento del mercato gas e dell’elettricità”, dice Draghi, “abbiamo discusso dell’importanza di fare un decoupling, una separazione del mercato dell’energia elettrica da quello gas, abbiamo discusso della possibilità di avere un prezzo calmierato del gas”. Ecco, “noi abbiamo idee molto simili, ma dobbiamo anche convincere gli altri paesi del Consiglio europeo che hanno esigenze e strutture, e infrastrutture, molto complesse”, rileva il presidente del Consiglio.

“La sfida dell’energia va oltre l’emergenza della guerra, e tutti noi paesi membri dell’Unione- continua Draghi- siamo persuasi della necessità di procedere a una diversificazione dal gas naturale e a un incremento rapido energie rinnovabili”. Per quel che riguarda rinnovabili e diversificazione del gas, “non sono alternative queste cose, bisogna andare su tutte e due le strade, e i Paesi della sponda meridionale mediterranea avranno un ruolo fondamentale a beneficio non solo di loro stessi ma per tutti i paesi dell’Unione europea”.

“DIFESA EUROPEA RENDE PIU’ FORTE LA NATO”

“Una difesa europea più forte rende la Nato più forte. La guerra in Ucraina ha dimostrato come questo sia un obiettivo necessario e urgente, in piena complementarità con la Nato”. Lo dice il premier Mario Draghi al vertice con Spagna, Portogallo e Grecia. “Questi impegni saranno suggellati, la settimana prossima, al Consiglio Atlantico straordinario e nell’incontro del Consiglio Europeo col Presidente Biden e poi al Vertice Nato a Madrid di fine giugno”.

“Nel vertice di oggi- prosegue Draghi- abbiamo confermato una piena convergenza anche sul ruolo della Bussola Strategica, come contributo al percorso verso una difesa europea” da conseguire “in tempi molto rapidi. Nei prossimi anni l’Europa ha davanti investimenti molto significativi nel settore della difesa, della politica energetica, della salvaguardia dell’ambiente. Queste spese sono troppo grandi per qualsiasi bilancio nazionale”, aggiunge.

“Io non ricordo che un presidente americano abbia partecipato di persona a un Consiglio europeo. Questo di per sè è un segnale straordinario che la sicurezza è sì europea ma allo stesso tempo è sicurezza transatlantica”, conclude Draghi.

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